Ricerca di base per Adenosil Mask
Studi clinici
condotti da: Dott. Fabio Rinaldi, Dott.ssa Paola Bezzola, Dott.ssa Elisabetta Sorbellini - Maggio 2005
E’ stato effettuato uno studio randomizzato in doppio cieco con il quale si è testata l’efficacia della composizione dell’esempio 1 verso i singoli principi attivi e verso placebo nell’alopecia androgenetica maschile e femminile.
Lo studio è stato eseguito su un campione di 100 soggetti di età compresa tra i 18 ed i 55 anni affetti da alopecia androgenetica di sesso maschile e femminile (60 uomini e 40 donne).
Tutti i soggetti reclutati non effettuavano terapie concomitanti sistemiche e non presentavano malattie croniche degenerative.
Il campione analizzato è stato suddiviso come segue:
- gruppo A trattato con la lozione secondo la presente invenzione;
- gruppo B trattato con una soluzione per uso topico a base di adenosina;
- gruppo C trattato con una soluzione per uso topico a base di taurina;
- gruppo D trattato con una soluzione per uso topico a base di ornitina;
- gruppo E trattato con una soluzione per uso topico placebo,.
Ogni soggetto reclutato ha applicato giornalmente 2 ml di prodotto sul cuoio capelluto, per un periodo di trattamento di 9 mesi.
I 9 mesi di trattamento corrispondevano al tempo necessario per la valutazione allo stato basale (T0),
dopo 90 giorni di trattamento (T1),
dopo 270 giorni (fine trattamento)(T2)
dopo 30 giorni dalla fine del trattamento (T3).
L’applicazione del topico è iniziata contemporaneamente per tutti i soggetti. In tal modo è stata uniformata il più possibile la variabilità dello stato dei capelli dovuta alla stagionalità.
La conta dei capelli in una zona di 1 cm2 è stata determinata con esecuzione di tatuaggio semipermanente in regione del vertice del capillizio dei soggetti affetti da alopecia androgenetica.
Secondo la tecnica internazionale è stata effettuata una valutazione del numero di capelli dell’area esaminata da 3 medici e da un esaminatore non medico.
Questa tecnica, secondo le recenti segnalazioni internazionali, offre una maggiore accuratezza di valutazioni rispetto al tricogramma ed è internazionalmente accettata.
E’ stata effettuata anche la valutazione del diametro dei fusti dei capelli dal T0 al T2.
Il diametro dei fusti indica lo stato clinico della progressione della calvizie androgenetica (che trova nella miniaturizzazione uno dei suoi sintomi patognomonici)
La valutazione clinica è stata eseguita da 3 dermatologi che hanno effettuato la valutazione clinica dermatologica dei soggetti (per determinare la diagnosi e il grado della calvizie androgenetica) e hanno definito uno score di modificazione dal momento del reclutamento (visita basale), al T1 e al T2 (valutazione di miglioramento / peggioramento);
Le valutazioni cliniche e strumentali e i rispettivi tempi sono di seguito elencati:
T0 (basale)
-Visita Dermatologica
-Foto macro-epiluminescenza
-Microscopia Confocale
T1
(dopo 90 giorni di trattamento)
-Visita Dermatologica
-Foto macro-epiluminescenza
-Microscopia Confocale
T2
-Visita Dermatologica
-Foto macro-piluminescenza
(del trattamento dopo 270 giorni)
-Microscopia Confocale
T3
(30 giorni dalla fine
-Visita Dermatologica
del trattamento -Foto macro-epiluminescenza
-Microscopia Confocale
E’ stata inoltre eseguita la valutazione di eventuali effetti collaterali locali o sistemici, mediante esame dermatologico.
I dati medi al tempo basale (T0) omogeneo per i cinque gruppi e riportato nella seguente Tabella II.
Tabella II
A B C D E
Conta dei capelli
(n° principale capelli – media) 72+2 74+1 70+4 69+3 72+3
Diametro del fusto dei capelli (in mm – media)
0. 5+0.02
0.5+0.03
0.5+0.04
0. 5+0.5
0.5+0.02
RISULTATI
I risultati dello studio vengono espressi di seguito nelle Tabelle III, IV e V, rispettivamente ai tempi T1, T2 e T3.
Tabella III: Modificazioni obiettive al T1
A B C D E
Conta dei capelli terminali (media) +3 +2 +2 +1 +1
Diametro del fusto dei capelli (in mm – media)
0.7+ 0.02
0.6+ 0.04
0.5 + 0.07
0.6+0.2
0.5 +0.05
Valutazione clinica(% dei soggetti migliorati) 65 38 31 35 4
Tabella IV: Modificazioni obiettive al T2
A B C D E
Conta dei capelli terminali (media) +8 +5 +4 +5 +1
Diametro del fusto dei capelli (in mm – media)
0.9+ 0.02
0.7+0.04
0.7 + 0.02
0.7+0.2
0.5 +0.05
Valutazione clinica(% dei soggetti migliorati) 85 46 43 42 2
Tabella V: Modificazioni obiettive al T3
A B C D E
Conta dei capelli terminali (media) +8 +4 +4 +6 +0
Diametro del fusto dei capelli (in mm – media)
0.9+ 0.05
0.7+ 0.08
0.7 + 0.03
0.6+0.04
0.5 +0.01
Valutazione clinica(% dei soggetti migliorati) 84 44 41 42 2
I dati mostrano una modificazione di miglioramento di tutti i parametri valutati nel gruppo attivo (A, B, C e D), significativa rispetto al gruppo placebo (E)
In particolare, la conta dei capelli ha dato un aumento medio al T2 del numero di capelli della zona esaminata dell’ 8.2% nel gruppo A trattato con la composizione topica secondo la presente invenzione, del 6.7% nel gruppo B (solo adenosina), del 5.7% nel gruppo C (solo taurina), del 7.2% nel gruppo D (solo ornitina), dell’1.3% nel gruppo E (placebo).
Percentualmente la differenza tra l’efficacia del gruppo A e quella del gruppo D è del 21.1%. Evidente la differenza rispetto al placebo.
Le differenze appaiono statisticamente significative (p< 0.01 ANOVA).
Le modificazioni del numero dei capelli ai tre diversi tempi sono diagrammate in Figura 1.
I risultati restano stabili anche a T3, dopo 1 mese di sospensione del trattamento. Nel gruppo trattato con placebo si evidenzia una riduzione del numero di capelli di circa il 50% rispetto al T1, evento per altro naturale della normale progressione della calvizie.
Le differenze appaiono statisticamente significative (p < 0.01 – ANOVA)
Inoltre, concordemente con la modificazione del numero di capelli risulta logico soprattutto l’aumento del diametro dei fusti, coerente nei diversi gruppi al risultato della conta dei capelli, indice di uno stimolo di allungamento della fase anagen della papilla dermica.
In particolare il diametro del fusto dei capelli si è modificato al T2:
• del 55.5% nel gruppo A;
• del 28.5% nel gruppo B e C e D;
• del 5.1% nel gruppo E.
Il diametro del fusto rispetto ai diversi tempi di controllo è diagrammato in Figura 2.
La valutazione clinica dermatologica rispecchia i risultati dei dati oggettici. Il miglioramento clinico percentuale è diagrammato in Figura 3.
CONCLUSIONI
Sono coerenti i risultati ottenuti nei gruppi B, C, D che dimostrano un miglioramento significativo rispetto ai dati basali sul numero dei capelli, sul diametro del fusto.
Il gruppo trattato con placebo ha dimostrato un miglioramento non significativo: è abbastanza ovvio, tuttavia, che lievi modificazioni spontanee avvengano nel corso di 9 mesi, ma significativamente inferiori rispetto ai gruppi attivi.
La differenza più significativa si rileva nel gruppo trattato con la composizione secondo la presente invenzione (miscela sinergica di adenosina disodica trifosfato, taurina ed ornitina) che mostra una differenza di risultato del 21% rispetto ai gruppi trattati con i singoli principi nel numero dei capelli cresciuti, e del 27% dell’aumento del diametro del fusto.
Questi due dati contribuiscono, poi, a dare la differenza di valutazione clinica (secondo lo score di miglioramento dermatologico) al T1 tra i soggetti del gruppo A che hanno mostrato un miglioramento significativo nell’85% dei soggetti trattati (con un 15% di scarso o nullo miglioramento), rispetto a una media del 43,3% dei 3 gruppi con i singoli principi attivi.
Nel gruppo placebo, al contrario, solo 4 soggetti (20%) hanno mostrato un miglioramento clinicamente rilevabile.
Si conclude pertanto come la composizione topica secondo la presente invenzione a base di adenosina disodica trifosfato, taurina ed ornitina abbia una efficacia significativamente maggiore delle composizioni topiche contenenti i singoli principi attivi e nettamente superiore al placebo.
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STUDIO IN VITRO
condotti da: Dott. Fabio Rinaldi, Dott.ssa Paola Bezzola, Dott.ssa Elisabetta Sorbellini - Maggio 2005
Si premette che un bulbo pilifero completo (papilla dermica, guaine epiteliali interne ed esterne, parte del fusto) ha una fase di attività biologica (anagen) di circa 3 – 4 anni in vivo.
Quando un bulbo viene prelevato dalla cute in condizioni ottimali, e coltivato in vitro in terreni di coltura specifici la fase di anagen può continuare per 18 – 20 giorni, dopodichè repentinamente inizia la fase di telogen.
Se al terreno di coltura si aggiunge un principio attivo in grado di mantenere in vita il bulbo (fattori di crescita, antiapoptosi, eccetera) la fase anagen può prolungarsi per 28 – 30 giorni.
E’ stata quindi valutata visivamente e mediante analisi d’immagine computerizzata l’attività della composizione secondo la presente invenzione sulla capacità di prolungare la fase di anagen di bulbi piliferi umani coltivati in vitro, comparata a quella dei singoli principi attivi e alla durata fisiologica dell’anagen dei bulbi coltivati in terreno di coltura specifico senza aggiunta di sostanze attive.
I follicoli piliferi da testare sono stati prelevati da aree di capillizio della zona frontale e del vertice di soggetti affetti da alopecia androgenetica mediante punch di 2 mm, e della zona occipitale degli stessi soggetti maschi e femmine affetti da alopecia androgenetica (striscia di cute della zona donatrice), consenzienti alla donazione di 50 follicoli ad uso di ricerca nel corso di un intervento di microautotrapianto.
Il prelievo dei bulbi è stato eseguito su un gruppo di 20 volontari/e, 5 femmine e 15 maschi, di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, affetti da alopecia androgenetica di grado I secondo la scala di Ludwig (femmine) e di grado II – IV secondo la scala di Hamilton (maschi), in buono stato di salute, opportunamente informati e consenzienti, non sottoposti a terapia medica o cosmetica per l’alopecia androgenetica nei 3 mesi precedenti.
I follicoli ( scelti con uguali caratteristiche biologiche della fase di anagen sono stati suddivisi in due gruppi per ogni soggetto:
* 25 bulbi della zona frontale e del vertice ( gruppoFV)
* 25 bulbi della zona occipitale (gruppo OC)
Ognuno dei due gruppi di bulbi di ogni soggetto è stato ulteriormente suddiviso in cinque sottogruppi di cinque bulbi posti in terreno di coltura (specifico secondo la standardizzazione della metodica e uguale per tutti i gruppi) con e senza aggiunta di principi attivi.
In particolare:
• 5 bulbi in terreno di coltura + composizione dell’invenzione (ATO)
• 5 bulbi in terreno di coltura + adenosina (A)
• 5 bulbi in terreno di coltura + taurina (T)
• 5 bulbi in terreno di coltura + ornitina (O)
• 5 bulbi in terreno di coltura solo (S)
I singoli follicoli, dopo essere stati accuratamente ripuliti, sono stati posti in pozzetti contenenti 1ml di medium nutritivo E di William addizionato di 10ng/ml di idrocortisone, 10g/ml di insulina, 2 mmoli di glutamina e di un complesso antimicrobico comprendente: streptomicina 100g/ml, penicillina 100U/ml e anfotericina B 0.25g/ml. Le colture sono state incubate a 37°C in atmosfera umidificata contenente CO2 al 5%, per 28 giorni.
Ai giorni 10 e 21 i terreni di coltura dei vari pozzetti sono stati rigenerati con terreni freschi completi di antibiotici e trattamento (dose 1.5 - 2 ml).
Immediatamente dopo l’isolamento ed ai giorni 3, 7, 10, 14, 17, 21, 24, 28, 30, 35 sono state acquisite immagini fotografiche per l’esecuzione dell’analisi d’immagine ed è stata valutata visivamente la fase del bulbo (anagen, catagen, telogen) e le sue modificazioni morfologiche, e la lunghezza del fusto.
RISULTATI
I risultati ottenuti sui parametri considerati sono riportati dettagliatamente
nelle tabelle VI, VII, VIII e IX seguenti:
Tabella VI
Bulbi FV
Durata anagen
(in giorni) % casi
ATO % casi
A % casi
T % casi
O % casi
S
10 100 100 100 100 100
17 100 85 72 83 46
21 98 65 58 61 11
28 87 34 25 31 4
30 49 5 3 4 0
35 2 0 0 0 0
Tabella VII
Bulbi OC
Durata anagen
(in giorni) % casi
ATO % casi
A % casi
T % casi
O % casi
S
10 100 100 100 100 95
17 100 89 83 86 51
21 97 72 64 62 15
28 89 35 29 33 7
30 50 7 4 7 0
35 3 1 0 1 0
Tabella VIII
Fusti FV
Crescita
(in mm rispetto basale) % casi
ATO % casi
A % casi
T % casi
O % casi
S
0.5 100 100 96 100 82
0.8 100 84 87 88 43
1 94 61 60 63 9
1.2 89 31 32 33 3
1.5 47 11 14 13 0
1.8 16 4 6 8 0
Tabella IX
Fusti OC
Crescita
(in mm, rispetto basale) % casi
ATO % casi
A % casi
T % casi
O % casi
S
0.5 100 100 100 100 91
0.8 100 93 94 96 61
1 95 62 63 64 17
1.2 90 35 37 41 7
1.5 62 23 26 28 4
1.8 23 6 8 10
Si sono riscontrate differenze statisticamente significative della durata della fase anagen tra i follicoli trattati ed i follicoli di controllo sia della zona frontale e del vertice (FV – bulbi caratterizzati dalla evoluzione dell’alopecia androgenetica) che di quella della zona occipitale (OC – follicoli non coinvolti nel processo androgenetico).
Mediante analisi computerizzata delle riprese fotografiche disponibili è stata misurata la lunghezza durante i diversi giorni di coltura.
La lunghezza del fusto è stata misurata esclusivamente nei casi in cui il fusto fosse stato ripreso per intero.
Per poter eseguire un’analisi statistica dei dati sono stati selezionati i casi in cui erano presenti sia le riprese fotografiche al tempo T0 sia le misure ai tempi dal giorno 10 al giorno 35 (con non margine di tolleranza di due riprese mancanti al massimo per ciascun follicolo).
L’analisi statistica ha evidenziato aumenti significativi della lunghezza dei fusti, sia per i fusti dei bulbi della zona FV che di quella OC trattati rispetto ai non trattati (p >0.001 - ANOVA).
In particolare si evidenzia una differenza altamente significativa sia della durata della fase anagen che dell’allungamento del fusto dei follicoli trattati con la composizione dell’invenzione rispetto a quelli trattati con i singoli principi attivi (p > 0.001).
E’ interessante notare come l’attività dei singoli principi sia significativa rispetto al gruppo di bulbi coltivato nel solo terreno di coltura, con una efficacia non significativa dal punto di vista statistico tra un gruppo e l’altro.
CONCLUSIONI
Con la metodica della coltivazione in vitro di bulbi piliferi umani è stato possibile dimostrare differenze significative per quanto riguarda la durata della fase anagen e l’entità della crescita tra i follicoli coltivati in vitro con aggiunta dei diversi principi attivi rispetto al solo terreno di coltura. Ma, in particolare, si è evidenziato un aumento di efficacia in vitro della composizione secondo la presente invenzione rispetto ai singoli principi attivi.
condotti da: Dott. Fabio Rinaldi, Dott.ssa Paola Bezzola, Dott.ssa Elisabetta Sorbellini - Maggio 2005
E’ stato effettuato uno studio randomizzato in doppio cieco con il quale si è testata l’efficacia della composizione dell’esempio 1 verso i singoli principi attivi e verso placebo nell’alopecia androgenetica maschile e femminile.
Lo studio è stato eseguito su un campione di 100 soggetti di età compresa tra i 18 ed i 55 anni affetti da alopecia androgenetica di sesso maschile e femminile (60 uomini e 40 donne).
Tutti i soggetti reclutati non effettuavano terapie concomitanti sistemiche e non presentavano malattie croniche degenerative.
Il campione analizzato è stato suddiviso come segue:
- gruppo A trattato con la lozione secondo la presente invenzione;
- gruppo B trattato con una soluzione per uso topico a base di adenosina;
- gruppo C trattato con una soluzione per uso topico a base di taurina;
- gruppo D trattato con una soluzione per uso topico a base di ornitina;
- gruppo E trattato con una soluzione per uso topico placebo,.
Ogni soggetto reclutato ha applicato giornalmente 2 ml di prodotto sul cuoio capelluto, per un periodo di trattamento di 9 mesi.
I 9 mesi di trattamento corrispondevano al tempo necessario per la valutazione allo stato basale (T0),
dopo 90 giorni di trattamento (T1),
dopo 270 giorni (fine trattamento)(T2)
dopo 30 giorni dalla fine del trattamento (T3).
L’applicazione del topico è iniziata contemporaneamente per tutti i soggetti. In tal modo è stata uniformata il più possibile la variabilità dello stato dei capelli dovuta alla stagionalità.
La conta dei capelli in una zona di 1 cm2 è stata determinata con esecuzione di tatuaggio semipermanente in regione del vertice del capillizio dei soggetti affetti da alopecia androgenetica.
Secondo la tecnica internazionale è stata effettuata una valutazione del numero di capelli dell’area esaminata da 3 medici e da un esaminatore non medico.
Questa tecnica, secondo le recenti segnalazioni internazionali, offre una maggiore accuratezza di valutazioni rispetto al tricogramma ed è internazionalmente accettata.
E’ stata effettuata anche la valutazione del diametro dei fusti dei capelli dal T0 al T2.
Il diametro dei fusti indica lo stato clinico della progressione della calvizie androgenetica (che trova nella miniaturizzazione uno dei suoi sintomi patognomonici)
La valutazione clinica è stata eseguita da 3 dermatologi che hanno effettuato la valutazione clinica dermatologica dei soggetti (per determinare la diagnosi e il grado della calvizie androgenetica) e hanno definito uno score di modificazione dal momento del reclutamento (visita basale), al T1 e al T2 (valutazione di miglioramento / peggioramento);
Le valutazioni cliniche e strumentali e i rispettivi tempi sono di seguito elencati:
T0 (basale)
-Visita Dermatologica
-Foto macro-epiluminescenza
-Microscopia Confocale
T1
(dopo 90 giorni di trattamento)
-Visita Dermatologica
-Foto macro-epiluminescenza
-Microscopia Confocale
T2
-Visita Dermatologica
-Foto macro-piluminescenza
(del trattamento dopo 270 giorni)
-Microscopia Confocale
T3
(30 giorni dalla fine
-Visita Dermatologica
del trattamento -Foto macro-epiluminescenza
-Microscopia Confocale
E’ stata inoltre eseguita la valutazione di eventuali effetti collaterali locali o sistemici, mediante esame dermatologico.
I dati medi al tempo basale (T0) omogeneo per i cinque gruppi e riportato nella seguente Tabella II.
Tabella II
A B C D E
Conta dei capelli
(n° principale capelli – media) 72+2 74+1 70+4 69+3 72+3
Diametro del fusto dei capelli (in mm – media)
0. 5+0.02
0.5+0.03
0.5+0.04
0. 5+0.5
0.5+0.02
RISULTATI
I risultati dello studio vengono espressi di seguito nelle Tabelle III, IV e V, rispettivamente ai tempi T1, T2 e T3.
Tabella III: Modificazioni obiettive al T1
A B C D E
Conta dei capelli terminali (media) +3 +2 +2 +1 +1
Diametro del fusto dei capelli (in mm – media)
0.7+ 0.02
0.6+ 0.04
0.5 + 0.07
0.6+0.2
0.5 +0.05
Valutazione clinica(% dei soggetti migliorati) 65 38 31 35 4
Tabella IV: Modificazioni obiettive al T2
A B C D E
Conta dei capelli terminali (media) +8 +5 +4 +5 +1
Diametro del fusto dei capelli (in mm – media)
0.9+ 0.02
0.7+0.04
0.7 + 0.02
0.7+0.2
0.5 +0.05
Valutazione clinica(% dei soggetti migliorati) 85 46 43 42 2
Tabella V: Modificazioni obiettive al T3
A B C D E
Conta dei capelli terminali (media) +8 +4 +4 +6 +0
Diametro del fusto dei capelli (in mm – media)
0.9+ 0.05
0.7+ 0.08
0.7 + 0.03
0.6+0.04
0.5 +0.01
Valutazione clinica(% dei soggetti migliorati) 84 44 41 42 2
I dati mostrano una modificazione di miglioramento di tutti i parametri valutati nel gruppo attivo (A, B, C e D), significativa rispetto al gruppo placebo (E)
In particolare, la conta dei capelli ha dato un aumento medio al T2 del numero di capelli della zona esaminata dell’ 8.2% nel gruppo A trattato con la composizione topica secondo la presente invenzione, del 6.7% nel gruppo B (solo adenosina), del 5.7% nel gruppo C (solo taurina), del 7.2% nel gruppo D (solo ornitina), dell’1.3% nel gruppo E (placebo).
Percentualmente la differenza tra l’efficacia del gruppo A e quella del gruppo D è del 21.1%. Evidente la differenza rispetto al placebo.
Le differenze appaiono statisticamente significative (p< 0.01 ANOVA).
Le modificazioni del numero dei capelli ai tre diversi tempi sono diagrammate in Figura 1.
I risultati restano stabili anche a T3, dopo 1 mese di sospensione del trattamento. Nel gruppo trattato con placebo si evidenzia una riduzione del numero di capelli di circa il 50% rispetto al T1, evento per altro naturale della normale progressione della calvizie.
Le differenze appaiono statisticamente significative (p < 0.01 – ANOVA)
Inoltre, concordemente con la modificazione del numero di capelli risulta logico soprattutto l’aumento del diametro dei fusti, coerente nei diversi gruppi al risultato della conta dei capelli, indice di uno stimolo di allungamento della fase anagen della papilla dermica.
In particolare il diametro del fusto dei capelli si è modificato al T2:
• del 55.5% nel gruppo A;
• del 28.5% nel gruppo B e C e D;
• del 5.1% nel gruppo E.
Il diametro del fusto rispetto ai diversi tempi di controllo è diagrammato in Figura 2.
La valutazione clinica dermatologica rispecchia i risultati dei dati oggettici. Il miglioramento clinico percentuale è diagrammato in Figura 3.
CONCLUSIONI
Sono coerenti i risultati ottenuti nei gruppi B, C, D che dimostrano un miglioramento significativo rispetto ai dati basali sul numero dei capelli, sul diametro del fusto.
Il gruppo trattato con placebo ha dimostrato un miglioramento non significativo: è abbastanza ovvio, tuttavia, che lievi modificazioni spontanee avvengano nel corso di 9 mesi, ma significativamente inferiori rispetto ai gruppi attivi.
La differenza più significativa si rileva nel gruppo trattato con la composizione secondo la presente invenzione (miscela sinergica di adenosina disodica trifosfato, taurina ed ornitina) che mostra una differenza di risultato del 21% rispetto ai gruppi trattati con i singoli principi nel numero dei capelli cresciuti, e del 27% dell’aumento del diametro del fusto.
Questi due dati contribuiscono, poi, a dare la differenza di valutazione clinica (secondo lo score di miglioramento dermatologico) al T1 tra i soggetti del gruppo A che hanno mostrato un miglioramento significativo nell’85% dei soggetti trattati (con un 15% di scarso o nullo miglioramento), rispetto a una media del 43,3% dei 3 gruppi con i singoli principi attivi.
Nel gruppo placebo, al contrario, solo 4 soggetti (20%) hanno mostrato un miglioramento clinicamente rilevabile.
Si conclude pertanto come la composizione topica secondo la presente invenzione a base di adenosina disodica trifosfato, taurina ed ornitina abbia una efficacia significativamente maggiore delle composizioni topiche contenenti i singoli principi attivi e nettamente superiore al placebo.
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STUDIO IN VITRO
condotti da: Dott. Fabio Rinaldi, Dott.ssa Paola Bezzola, Dott.ssa Elisabetta Sorbellini - Maggio 2005
Si premette che un bulbo pilifero completo (papilla dermica, guaine epiteliali interne ed esterne, parte del fusto) ha una fase di attività biologica (anagen) di circa 3 – 4 anni in vivo.
Quando un bulbo viene prelevato dalla cute in condizioni ottimali, e coltivato in vitro in terreni di coltura specifici la fase di anagen può continuare per 18 – 20 giorni, dopodichè repentinamente inizia la fase di telogen.
Se al terreno di coltura si aggiunge un principio attivo in grado di mantenere in vita il bulbo (fattori di crescita, antiapoptosi, eccetera) la fase anagen può prolungarsi per 28 – 30 giorni.
E’ stata quindi valutata visivamente e mediante analisi d’immagine computerizzata l’attività della composizione secondo la presente invenzione sulla capacità di prolungare la fase di anagen di bulbi piliferi umani coltivati in vitro, comparata a quella dei singoli principi attivi e alla durata fisiologica dell’anagen dei bulbi coltivati in terreno di coltura specifico senza aggiunta di sostanze attive.
I follicoli piliferi da testare sono stati prelevati da aree di capillizio della zona frontale e del vertice di soggetti affetti da alopecia androgenetica mediante punch di 2 mm, e della zona occipitale degli stessi soggetti maschi e femmine affetti da alopecia androgenetica (striscia di cute della zona donatrice), consenzienti alla donazione di 50 follicoli ad uso di ricerca nel corso di un intervento di microautotrapianto.
Il prelievo dei bulbi è stato eseguito su un gruppo di 20 volontari/e, 5 femmine e 15 maschi, di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, affetti da alopecia androgenetica di grado I secondo la scala di Ludwig (femmine) e di grado II – IV secondo la scala di Hamilton (maschi), in buono stato di salute, opportunamente informati e consenzienti, non sottoposti a terapia medica o cosmetica per l’alopecia androgenetica nei 3 mesi precedenti.
I follicoli ( scelti con uguali caratteristiche biologiche della fase di anagen sono stati suddivisi in due gruppi per ogni soggetto:
* 25 bulbi della zona frontale e del vertice ( gruppoFV)
* 25 bulbi della zona occipitale (gruppo OC)
Ognuno dei due gruppi di bulbi di ogni soggetto è stato ulteriormente suddiviso in cinque sottogruppi di cinque bulbi posti in terreno di coltura (specifico secondo la standardizzazione della metodica e uguale per tutti i gruppi) con e senza aggiunta di principi attivi.
In particolare:
• 5 bulbi in terreno di coltura + composizione dell’invenzione (ATO)
• 5 bulbi in terreno di coltura + adenosina (A)
• 5 bulbi in terreno di coltura + taurina (T)
• 5 bulbi in terreno di coltura + ornitina (O)
• 5 bulbi in terreno di coltura solo (S)
I singoli follicoli, dopo essere stati accuratamente ripuliti, sono stati posti in pozzetti contenenti 1ml di medium nutritivo E di William addizionato di 10ng/ml di idrocortisone, 10g/ml di insulina, 2 mmoli di glutamina e di un complesso antimicrobico comprendente: streptomicina 100g/ml, penicillina 100U/ml e anfotericina B 0.25g/ml. Le colture sono state incubate a 37°C in atmosfera umidificata contenente CO2 al 5%, per 28 giorni.
Ai giorni 10 e 21 i terreni di coltura dei vari pozzetti sono stati rigenerati con terreni freschi completi di antibiotici e trattamento (dose 1.5 - 2 ml).
Immediatamente dopo l’isolamento ed ai giorni 3, 7, 10, 14, 17, 21, 24, 28, 30, 35 sono state acquisite immagini fotografiche per l’esecuzione dell’analisi d’immagine ed è stata valutata visivamente la fase del bulbo (anagen, catagen, telogen) e le sue modificazioni morfologiche, e la lunghezza del fusto.
RISULTATI
I risultati ottenuti sui parametri considerati sono riportati dettagliatamente
nelle tabelle VI, VII, VIII e IX seguenti:
Tabella VI
Bulbi FV
Durata anagen
(in giorni) % casi
ATO % casi
A % casi
T % casi
O % casi
S
10 100 100 100 100 100
17 100 85 72 83 46
21 98 65 58 61 11
28 87 34 25 31 4
30 49 5 3 4 0
35 2 0 0 0 0
Tabella VII
Bulbi OC
Durata anagen
(in giorni) % casi
ATO % casi
A % casi
T % casi
O % casi
S
10 100 100 100 100 95
17 100 89 83 86 51
21 97 72 64 62 15
28 89 35 29 33 7
30 50 7 4 7 0
35 3 1 0 1 0
Tabella VIII
Fusti FV
Crescita
(in mm rispetto basale) % casi
ATO % casi
A % casi
T % casi
O % casi
S
0.5 100 100 96 100 82
0.8 100 84 87 88 43
1 94 61 60 63 9
1.2 89 31 32 33 3
1.5 47 11 14 13 0
1.8 16 4 6 8 0
Tabella IX
Fusti OC
Crescita
(in mm, rispetto basale) % casi
ATO % casi
A % casi
T % casi
O % casi
S
0.5 100 100 100 100 91
0.8 100 93 94 96 61
1 95 62 63 64 17
1.2 90 35 37 41 7
1.5 62 23 26 28 4
1.8 23 6 8 10
Si sono riscontrate differenze statisticamente significative della durata della fase anagen tra i follicoli trattati ed i follicoli di controllo sia della zona frontale e del vertice (FV – bulbi caratterizzati dalla evoluzione dell’alopecia androgenetica) che di quella della zona occipitale (OC – follicoli non coinvolti nel processo androgenetico).
Mediante analisi computerizzata delle riprese fotografiche disponibili è stata misurata la lunghezza durante i diversi giorni di coltura.
La lunghezza del fusto è stata misurata esclusivamente nei casi in cui il fusto fosse stato ripreso per intero.
Per poter eseguire un’analisi statistica dei dati sono stati selezionati i casi in cui erano presenti sia le riprese fotografiche al tempo T0 sia le misure ai tempi dal giorno 10 al giorno 35 (con non margine di tolleranza di due riprese mancanti al massimo per ciascun follicolo).
L’analisi statistica ha evidenziato aumenti significativi della lunghezza dei fusti, sia per i fusti dei bulbi della zona FV che di quella OC trattati rispetto ai non trattati (p >0.001 - ANOVA).
In particolare si evidenzia una differenza altamente significativa sia della durata della fase anagen che dell’allungamento del fusto dei follicoli trattati con la composizione dell’invenzione rispetto a quelli trattati con i singoli principi attivi (p > 0.001).
E’ interessante notare come l’attività dei singoli principi sia significativa rispetto al gruppo di bulbi coltivato nel solo terreno di coltura, con una efficacia non significativa dal punto di vista statistico tra un gruppo e l’altro.
CONCLUSIONI
Con la metodica della coltivazione in vitro di bulbi piliferi umani è stato possibile dimostrare differenze significative per quanto riguarda la durata della fase anagen e l’entità della crescita tra i follicoli coltivati in vitro con aggiunta dei diversi principi attivi rispetto al solo terreno di coltura. Ma, in particolare, si è evidenziato un aumento di efficacia in vitro della composizione secondo la presente invenzione rispetto ai singoli principi attivi.
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