Ricerchiamo informatore medico scientifico
Inserito da andy @ 2:51pm, Martedi 25 Gennaio 2011.
Ricerchiamo informatore medico scientifico per attività di informazione medica presso la classe dermatologica per le seguenti zone scoperte: Piemonte, Roma, Veneto. inviare email con CV a umberto.maltagliati@fitologica.it
L’importanza dei fattori di crescita per curare la caduta dei capelli
Inserito da andy @ 1:48pm, Mercoledi 23 Settembre 2009.
Per vivere, qualsiasi cellula del corpo umano ha bisogno di essere regolata da vari fattori che stimolano la sua crescita o che ne determinano la morte programmata. Anche le cellule della pelle e dei capelli seguono queste regole biologiche, grazie ai meccanismi di controllo operato da molti fattori di crescita (conosciuti anche con la sigla GF, cioè Growth Factors): in questo modo i bulbi iniziano la loro fase di attività (anagen) fino a quando uno stimolo specifico determina la sospensione del ciclo di vita (catagen e telogen), per poi riprendere di nuovo a vivere a tempo debito. I fattori di crescita più importanti per il controllo dell’attività ciclica dei capelli hanno nomi complessi, e spesso sono riconosciuti con le loro sigle: IGF 1, FGF, EGF, VEGF, NGF. Ma se un fattore di crescita come l’Insulin like Growth Factor 1 (IGF1) stimola la papilla dermica del bulbo a prolungare il più possibile la fase attiva, altri come certi Nerve Growth Factor (NGF) fanno sì che il bulbo cominci a passare nella fase di riposo per poi “morire”. Questi meccanismi vitali e assolutamente normali per ogni cellula, però, possono diventare la causa di molte forme di caduta dei capelli.
Quando il controllo della fase attiva si altera, cioè si riduce l’anagen, i capelli crescono e vivono meno del giusto (magari i 5 – 7 anni della normale fase di anagen), e precocemente si innesca la fase di riposo e soprattutto la conseguente morte del bulbo magari per effetto di un errore di regolazione di certi fattori di crescita.
Questo avviene nell’alopecia androgenetica, dove i bulbi hanno una predisposizione alla morte precoce come dimostrato recentemente da Philpott (vedi Tricòs n°1): oltre all’azione della famosa 5-alfa-reduttasi, l’errore di regolazione dei GF è fondamentale.
Anche nell’altra forma molto comune di defluvium telogenico, la regolazione dei GF si altera e determina una eccessiva caduta dei capelli, o in malattie specifiche come l’alopecia areata la regolazione biologica dei bulbi è alterata: spesso in questi casi i fattori che inibiscono la fase attiva hanno il sopravvento e portano a morte i bulbi.
Da qualche anno si sta studiando l’effetto dei GF per curare varie forme di caduta dei capelli, da applicare sullo scalpo sotto forma di creme o maschere speciali. L’azione di queste sostanze è facile da capire: se una cellula è sottoposta a controlli sbagliati, le sostanze che possono correggere questa alterazione penetrano attraverso la pelle (normalmente sono inserite in nanosfere, ultramicroscopiche particelle che favoriscono il loro passaggio attraverso l’epidermide) e cercano di correggere l’errore. L’azione può essere quella di stimolare la fase di attività, o di contrastare quella che determina la morte: per esempio applicare una soluzione che contenga IGF 1 veicolato in nanosfere (cioè inseriti nelle microparticelle) e un derivato particolare che si chiama Noggina, può bloccare la fase di telogen (quindi ridurre la caduta) e stimolare quella di anagen (cioè stimolare la crescita).
La terapia tricologica sta cominciando ad usare queste sostanze nella cura della alopecia androgenetica, del defluvium telogenico e anche nell’alopecia areata. Si usano per lo più dei polipeptidi che svolgono l’azione dei GF, magari combinati in soluzioni personalizzate (non esistono ancora prodotti pronti in vendita in Farmacia, ma si possono utilizzare in preparazioni galeniche prescritte dal medico e preparate dal Farmacista) a seconda della causa dell’alopecia.
I risultati sono molto confortanti, e spesso queste cure possono contribuire a migliorare l’alopecia, con la certezza (dimostrata ormai da lunghe e serie sperimentazioni) che queste sostanze non hanno effetti collaterali. Addirittura certi Ricercatori propongono di utilizzare a scopo cosmetico i fattori che inibiscono la crescita dei peli per curare l’eccesso dei peli del corpo.
Niente miracoli, ovviamente, ma un’arma in più per combattere la caduta dei capelli.
Fabio Rinaldi
Benvenuti nel blog !
Inserito da andy @ 10:20am, Martedi 1 Settembre 2009.
Buon giorno a tutti i nostri amici visitatori.
La nostra continua necessità di migliorare e creare prodotti nuovi si estende anche al sito!
Da oggi desideriamo colloquiare con voi attraverso il nostro blog. La nostra intenzione è di proporvi ogni mese circa un argomento che reputiamo interessante e per il quale desideriamo avere vostri commenti e suggerimenti.
Avremo una frequenza mensile perché vogliamo avvalerci solo di specialisti veramente preparati che abbiano tale esperienza da proporci solo argomenti interessanti, aggiornati e innovativi.
Partiamo con l’informarvi sul “L’IMPORTANZA DEI FATTORI DI CRESCITA PER CURARE LA CADUTA DEI CAPELLI”. (di Fabio Rinaldi – Presidente della International Hair Research Foundation www.ihrf.eu)
I lunghi studi della Fondazione sui fattori di crescita ci hanno permesso di lanciare il nostro nuovo prodotto GFm fiale del quale troverete informazioni tecniche e scientifiche nelle pagine del sito.
Ci aspettiamo i Vostri commenti e le vostre domande alle quali vi faremo rispondere in tempi ragionevolmente brevi dati i numerosi impegni dei nostri consulenti.
A presto da tutto lo staff di Fitologica